A regola di giardinaggio: gli attrezzi indispensabili

Un giardinaggio impeccabile è fatto di cura, dedizione, regole e attrezzi indispensabili. 

Potare alberi e siepi, prendersi cura del terreno, tagliare il prato e seminare piante e fiori. Le operazioni di giardinaggio sono precise: seguono tempi e ritmi della natura e hanno precise modalità di esecuzione. Allo stesso modo anche gli strumenti da usare devono essere adeguati. 

Gli attrezzi da giardinaggio disponibili oggi sono i più disparati. Alcuni però sono davvero indispensabili per una perfetta cura del verde. Per eseguire le attività di giardinaggio essenziali e farlo al meglio è necessario procurarsi gli attrezzi da giardinaggio giusti. Scopriamo insieme quali. 

Stop erba lunga e foglie secche: fare ordine con gli strumenti giusti

Mantenere il giardino sempre in ordine non è semplice! Specialmente in alcuni periodi dell’anno le operazioni di manutenzione diventano particolarmente impegnative. 

Raccogliere le foglie nel periodo autunnale, così come tagliare il manto erboso nella bella stagione possono richiedere anche molto tempo e fatica. Ecco perché è così importante investire sugli strumenti giusti per questa tipologia di interventi. 

Rastrello

Accessorio che non può mancare nel garage degli attrezzi. Il rastrello è utile per eseguire diverse operazioni di pulizia e manutenzione del verde: dallo sgombero di foglie ed erba secca, al livellamento del terreno prima di procedere alla semina. 

Aspirafoglie

Massima resa con il minimo sforzo. L’aspirafoglie ti permette di avere un giardino perfettamente in ordine risparmiando tempo e fatica. Grazie al sistema motorizzato rende comoda e pratica la raccolta di foglie ed erba secca. 

Macchine per il taglio del prato

Rasaerba, trattorino o robot rasaerba: per la cura del manto erboso è possibile scegliere tra diversi macchinari da taglio. Il tipo di erba, la dimensione del prato e le esigenze personali sono i fattori da valutare per orientarsi verso la macchina più adatta.

A prescindere dal tipo di macchinario, questi strumenti, insieme al rispetto di alcune buone pratiche, ti assicurano un taglio del prato perfetto.

Potatura di alberi, siepi e fiori: a ognuna il suo attrezzo

La potatura è un’operazione fondamentale per avere piante rigogliose e in salute. Perché venga eseguita in modo corretto è però necessario attenersi a una serie di regole: scelta dell’attrezzo in base allo spessore dei rami, rispetto della stagionalità e della modalità di taglio. 

Cesoie

Le cesoie sono ideali per recidere i fiori, eseguire cimature e potare rami sottili. Per eseguire le stesse operazioni si può optare anche per delle cesoie a batteria. Alimentate a motore elettrico le cesoie a batteria gestiscono l’azione di taglio e riducono notevolmente sforzo e fatica.

Troncarami

Il troncarami è un attrezzo per il giardinaggio che torna molto utile nella potatura degli alberi da frutta. Dotato di due lunghi manici a doppia impugnatura consente di lavorare in altezza e  tagliare rami fino a 4-5 cm di spessore.

Tagliasiepi a motore

Strumento perfetto per regolare e definire le siepi di casa. Il tagliasiepi  (link al prodotto)a motore è pensato per la potatura di cespugli e siepi. Grazie alla lama a doppia dentatura garantisce un taglio netto e preciso.

E per lavorare il terreno?

Procedere alla semina, piantare le nuove fioriture o mettere in posa una bulbosa: ognuna di queste operazioni ha bisogno di un’attenta preparazione del terreno. Ma quali sono gli attrezzi da giardinaggio indispensabili per una lavorazione del terreno a prova di giardiniere?

La vanga

La vanga torna utile per eseguire una varietà di operazioni: dallo scavo di buchi e solchi per la semina di ortaggi e piante, alla rimozione di colture appassite. Per penetrare nel terreno con facilità è preferibile orientarsi su una vanga con punta in metallo. La dimensione del manico invece cambia a seconda del tipo di intervento che si intende eseguire. Per lavori di giardinaggio con vasi, fioriere e balconette è preferibile scegliere una vanga a manico corto, mentre per operazioni su orti e giardini è meglio orientarsi su una vanga a manico lungo.

La zappa

La zappa è ideale per rivoltare lo strato superficiale del terreno, scavare solchi e rimuovere tutte le erbe infestanti. L’alleata perfetta nella cura del tuo orto

Macchinari per la cura del verde di qualità e professionalità: sono i valori su cui si fonda il lavoro di Bregoli Green. Se sei alla ricerca di attrezzi per le tue attività di giardinaggio, nel nostro store di Bondeno puoi trovare quello che fa per te. Contattaci!

Calendario del giardinaggio: tutti i lavori del mese di marzo

Per una manutenzione del verde a prova di calendario ci sono una serie di lavori in giardino che è bene eseguire a partire dal mese di marzo. Fare ordine, concimare il terreno e procedere alla semina: per prepararsi alla bella stagione bastano alcune semplici operazioni. 

Nel periodo dell’anno dove tutte le piante si risvegliano dal riposo vegetativo e sono nel pieno del loro ciclo vitale, è importante intervenire per avere un giardino sano, colorato e splendente anche con l’arrivo dell’estate.  

Quali sono allora gli interventi di giardinaggio da fare assolutamente nel mese della rinascita? 

Come prepararsi all’arrivo della bella stagione? Ordine e pulizia al primo posto

La primavera è finalmente arrivata! le giornate si allungano, il clima si fa più mite e l’aria inizia a riempirsi di note floreali. É il momento perfetto per mettere in ordine, controllare gli attrezzi da giardino, che sono rimasti fermi nel periodo invernale, e preparare il terreno. 

Spostare vasi e piante all’esterno

Appena le temperature aumentano e diventano più dolci, è possibile spostare vasi e piante dall’interno all’esterno. In questo modo si avrà a disposizione più spazio in casa, così come in serre e verande. Non solo, le prime giornate di sole daranno energia e il giusto nutrimento alle piante, che cresceranno così sane e vigorose.

Manutenzione degli irrigatori

Prima di ripartire con i lavori di giardinaggio, vi consigliamo di controllare gli utensili indispensabili per la cura del verde, come impianti automatici o tubi di irrigazione. Per evitare sprechi d’acqua e anomalie, è buona regola verificare che tutto sia perfettamente funzionante: tubature integre e senza forature, filtro di irrigazione e gocciolatori puliti.

Cura del terreno: diserbatura e concimazione

Come per il giardinaggio in autunno, anche a marzo il terreno ha bisogno di cure. Procedere alla pulizia del terriccio , eliminando foglie in eccesso e piante infestanti, è fondamentale per prevenire la formazione di funghi e batteri nocivi per le colture

Una volta arieggiato e diserbato, il terreno è pronto per essere concimato e ricevere le sostanze nutritive necessarie. Un fertilizzante granulare, a lento rilascio, può essere la soluzione ideale per fornire un apporto energetico bilanciato e protratto nel tempo. 

Il segreto per un giardino perfetto in estate? seminare al momento giusto

Come si suol dire, chi semina raccoglie, e, in questo caso, se si procede alla messa in posa delle sementi giuste al momento giusto, il vostro giardino vi ricambierà con un’esplosione di colore. 

Ma cosa possiamo piantare nel mese di marzo per un giardino perfetto in estate? Vediamolo insieme.

I bulbi a fioritura estiva

Mentre si schiudono i germogli di bulbose primaverili, come il tulipano, il narciso o il giacinto, e sbocciano le sempreverdi, è possibile preparare terrazzi e giardini alla fioritura estiva. 

Marzo e i mesi successivi, fino ad arrivare a maggio inoltrato, sono il periodo ideale per piantare bulbose a fioritura estiva, come dalie, begonie e calle. Il clima primaverile temperato è infatti perfetto per colture così delicate e sensibili al freddo e agli sbalzi termici.

La semina del tappeto erboso

Non c’è periodo migliore che marzo per la semina del manto erboso

In questo mese, il prato può risultare non uniforme, con zone diradate e secche, a causa di gelate o dell’effetto del freddo. A seconda della condizione del tappeto erboso è possibile eseguire due distinte operazioni: 

  • trasemina parziale per infoltire e rigenerare il manto erboso  
  • rifacimento completo con semi, rotoli o zolle, se il prato risulta eccessivamente danneggiato.  

Regola essenziale da rispettare prima di procedere a qualsiasi tipo di semina è predisporre un substrato diserbato, pulito e ben concimato. 

 

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Le tre tipologie di macchine movimento terra

Estremamente versatili e capaci di rispondere a una varietà di funzioni, le macchine movimento terra vengono impiegate per svolgere operazioni di scavo, carico e movimentazione di materiali. 

Per un uso che sia davvero efficiente è necessario conoscere le diverse tipologie e le caratteristiche tecniche del mezzo. Scegliere la semovente giusta, così come gli accessori compatibili, è fondamentale per ottimizzare al massimo le prestazioni e lavorare in sicurezza

Valutare struttura, dimensioni e caratteristiche di funzionamento permette da una parte di  sfruttare le specificità della macchina e dall’altra previene situazioni di difficoltà tecnica e pericolo.  

Le terne: versatilità e flessibilità d’uso 

Le terne si distinguono per la loro praticità e versatilità. Grazie a una struttura che permette il montaggio di accessori nella parte anteriore e posteriore, è possibile svolgere diversi interventi con un unico macchinario

La terna generalmente si compone di una pala caricatrice, che viene posta davanti e un di escavatore, posizionato dietro. Entrambi gli strumenti sono azionati direttamente dall’operatore, che può passare da un sistema di controllo all’altro grazie a un sedile ruotabile di 180°

Una tipologia di macchina che offre una grande flessibilità d’uso e  consente di alternare diverse operazioni in modo rapido, rimanendo sempre al posto di guida.

A differenza di macchinari specifici come il caricatore o l’escavatore, la terna risulta però meno potente. La forza di spinta negli scavi è minore, così come la capacità di carico e trasporto. Pertanto si mostra molto efficiente nella movimentazione di materiale sciolto e detritico e negli scavi su terreni non compatti. 

Pale caricatrici, Scraper e Dumper per il carico e la movimentazione dei materiali 

Le pale caricatrici sono semoventi provviste di una benna sulla parte anteriore, pensate principalmente per svolgere operazioni di carico e trasporto di diversi materiali. 

A seconda del peso operativo della macchina, la pala meccanica varia in dimensione e in capacità di carico della benna. Si va dalla versione compatta e poco ingombrante delle minipale, impiegate nei cantieri urbani e nelle lavorazioni dei sottoservizi, a grandi macchinari adibiti al trasporto di consistenti quantità di materiale.

Scraper e Dumper sono due esempi di macchine movimento terra extra large, usate nei cantieri edili e stradali, così come nelle cave e nelle opere di ingegneria civile,  per spostare tonnellate di terreno e materiali. 

Escavatore idraulico: una certezza per le operazioni di scavo 

L’escavatore idraulico è un tipo di macchina movimento terra ideale per le operazioni di scavo in profondità. Dotato di trazione cingolata, che ne assicura la stabilità e la potenza, di una torretta capace di ruotare di 360° e di un braccio con benna a cucchiaia, questo macchinario permette di eseguire interventi di scavo rimanendo sempre nella stessa posizione. 

Grazie alla forza del braccio meccanico, l’escavatore permette di realizzare diverse tipologie di escavazione: dallo scavo a sbancamento, a quello a sezione ristretta, per le fondazioni di nuovi edifici e la realizzazione di canalizzazioni. 

Essendo uno strumento particolarmente ingombrante, che richiede ampio spazio di manovra, negli interventi eseguiti nei centri urbani si predilige il miniescavatore. Nella sua versione compatta, il macchinario è dotato di cingoli in gomma, per una buona aderenza al terreno, ed è  facilmente trasportabile, grazie alle dimensioni ridotte. 

Se vuoi sapere di più su come scegliere la macchina movimento terra adatta agli interventi che intendi eseguire non esitare a contattarci! Saremo felici di aiutarti! 

Macchine movimento terra: formazione e norme di sicurezza

Le macchine movimento terra sono impiegate generalmente nel settore agricolo ed edile, per attività di scavo, di carico e scarico, o di trasporto di materiali, come terra, roccia e sabbia. 

A seconda della tipologia di macchinario e delle caratteristiche dell’area di lavoro, ci sono diverse regole da rispettare per operare in totale sicurezza. Per limitare rischi e pericoli connessi, è necessario adottare specifici comportamenti: 

  • formazione di addetti e operatori
  • valutazione dei rischi 
  • adozione di norme in materia di sicurezza. 

La formazione: conoscere per prevenire il rischio 

Primo passo per usare un macchinario in modo corretto e agevole è la formazione. Conoscerne il funzionamento e il corretto impiego è la base da cui partire per tutelarsi da eventuali rischi.
Per prevenire incidenti, causati da un uso non consapevole, è necessario formare ogni operatore. Addetti e conducenti devono essere addestrati sulle misure di protezione da adottare in relazione a specifiche attività e mansioni che sono tenuti a eseguire. 

La formazione deve riguardare anche ogni aspetto della movimentazione del macchinario: dalle modalità di conduzione alla protezione del carico durante le manovre. Non solo, è importante che venga fornita ciclicamente: nel momento dell’assunzione, ma anche a seguito di un cambio di mansione e naturalmente con l’introduzione di nuove attrezzature o tecnologie. 

Macchine movimento terra, quali sono i rischi? 

Ribaltamento del macchinario

Un terreno particolarmente impervio, con pendenze eccessive, buche e dissestamenti, può rappresentare un rischio per la stabilità del macchinario. Di conseguenza manovre e lavori eseguiti su suoli instabili comportano maggiore prudenza e una valutazione del pericolo di ribaltamento del mezzo. 

Danni a persone e oggetti

Durante lo svolgimento di lavori e manovre la visibilità sulle semoventi può essere limitata. Una visuale parziale, dovuta all’ingombro di alcune attrezzature o a particolari movimenti, può comportare eventuali danni fisici a persone o cose. Questo, insieme al forte rumore del macchinario e delle attività eseguite, può costituire un rischio per gli altri operatori che si trovano nei pressi dell’area di lavoro. 

Caduta di materiale

Nelle operazioni di carico e trasporto c’è  una concreta possibilità di incorrere in incidenti di caduta e rovesciamento del materiale. Diversi sono i fattori che possono concorrere all’insorgere di questi inconvenienti: condizioni di usura dei bracci e dei dispositivi di sollevamento, carico posizionato in modo scorretto, velocità elevata o sovraccarico del macchinario.

Le principali norme di sicurezza per i macchinari movimento terra 

Lavorare con le semoventi è un’attività che implica diversi rischi. Tuttavia, attraverso l’assunzione di un atteggiamento prudente e consapevole di limiti e capacità dei macchinari, è possibile operare in totale sicurezza.  

Delimitare e organizzare l’area di lavoro 

Prima di iniziare qualsiasi intervento è buona prassi delimitare e predisporre l’area di lavoro per evitare urti e collisioni con strutture, oggetti o persone. La zona delle operazioni deve essere sgombra e ben organizzata, in modo da rendere tutti gli spostamenti più sicuri. Bisogna a tal fine stabilire quali spazi saranno destinati alla funzione di magazzino, deposito per le attrezzature e i materiali. 

Manutenzione e controllo della macchina movimento terra 

Altra prassi fondamentale, per ridurre le possibilità di causare danni a persone o cose durante le operazioni,è il controllo del macchinario. Assicurarsi che tutte le componenti di segnalazione di movimento funzionino perfettamente fa la differenza in termini di prevenzione del rischio.
Lampeggiante, avvisatore acustico della retromarcia e tutti i dispositivi di supporto al guidatore, come specchio, telecamera retrovisore e fari, devono essere presenti sulle macchine  movimento terra. 

Valutazione del rischio e conoscenza di limiti e prestazioni del mezzo 

Nell’evitare incidenti, legati alla caduta di materiale o al ribaltamento del mezzo, gioca un ruolo importante la conoscenza delle caratteristiche e dei limiti del macchinario.
Essere consapevoli delle prestazioni e del carico massimo trasportabile, anche in relazione alle diverse condizioni del terreno, consente di adottare le giuste precauzioni. Assicurare il materiale con funi e dosare la velocità in base alla tipologia di oggetti trasportati minimizza il rischio di caduta del carico. 

Sistemi di protezione certificati 

Per  garantire la massima sicurezza le macchine movimento terra vengono dotate di sistemi di protezione certificati. In particolare, per il posto guida è prevista la cabina di sicurezza ROPS, per impedire lo schiacciamento da ribaltamento, e FOPS, per la protezione dalla caduta di oggetti e materiali dall’alto. 

Da Bregoli Group troverai varie tipologie di macchinari per la movimentazione del terreno. Gommate, cingolate e dalle dimensioni diverse per rispondere alla specificità di ogni intervento! 

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Guida alla scelta della giusta minipala

La minipala è una macchina compatta, robusta ed estremamente versatile. Nell’utilizzo standard viene generalmente impiegata per lo spostamento e il carico scarico di diversi materiali. Ma grazie alla possibilità di applicare al braccio una varietà di accessori, può essere utilizzata per più lavori. 

La benna tradizionale può infatti essere sostituita con benne miscelatrici, per la lavorazione del calcestruzzo, lame spazzaneve, trivelle e fresatrice per asfalto, o forche per pallet. Diversi accessori che rendono le minipale macchinari altamente flessibili, utili per interventi in diversi settori, da quello edile a quello agricolo.

Ma in base a quali criteri si sceglie la minipala adatta al tipo di impiego a cui è destinata?

Minipala cingolata o gommata?

È possibile scegliere due tipologie diverse di minipala. A seconda del tipo di trazione che utilizzano, questi macchinari si differenziano per caratteristiche e modalità di impiego.

Minipala cingolata

La minipala cingolata è un macchinario agile e con una grande capacità di disimpegno. Grazie alla sua praticità è ideale per lavorazioni in ambito edile e di manutenzione del verde. La trazione cingolata permette una maggiore stabilità, che la rende ideale in caso di suoli dissestati. Per avere ulteriore aderenza al terreno si può inoltre optare per la versione con cingoli in gomma.

Minipala gommata

La minipala gommata a 4 ruote è meno soggetta all’usura e di conseguenza adatta a coprire lunghe percorrenze. Inoltre, le ruote consentono  una maggiore manovrabilità del macchinario. Stabilità e controllo di questa tipologia di minipala aumentano se le 4 ruote gommate sono tutte sterzanti.

La minipala giusta: come il terreno influenza la scelta

Le caratteristiche e la morfologia del terreno su cui si vanno a effettuare i lavori sono elementi da considerare nella scelta della minipala più adatta.

La minipala cingolata, che garantisce maggiore aderenza al suolo, è ideale su terreni scoscesi, dissestati, bagnati e scivolosi. Si presta quindi a lavorazioni realizzate in spazi ristretti, in pendenza e sdrucciolevoli, in cui è necessario avere una buona stabilità.

La minipala gommata è perfetta invece per l’asfalto, per pavimentazioni in cemento e per terreni piani o in salita , che non risultino  però particolarmente impervi. Questo tipo di macchinario viene generalmente impiegato per la pulizia delle strade e nei cantieri.

Minipala a braccio verticale o radiale?

Altro elemento fondamentale da tenere in conto nella scelta della giusta minipala è il tipo di braccio di cui è dotato il macchinario.

Il braccio a sollevamento verticale garantisce maggiore stabilità, capacità di carico e sollevamento in altezza. Di conseguenza viene generalmente impiegato per il carico e scarico da autocarri, la movimentazione dei materiali e per lavorazioni eseguite in spazi ristretti.

Il braccio a sollevamento radiale, che invece ha una maggiore estensione in avanti, è ideale per lavori a terra come interventi sull’asfalto, di scavo e fresatura.

I fattori che influenzano la scelta della minipala più adatta sono diversi. Dalla tipologia di lavorazioni che si intendono eseguire, alla valutazione delle condizioni in cui vengono realizzati. Se sei alla ricerca di una minipala puoi affidarti all’esperienza di Bregoli Group. Il nostro personale tecnico saprà consigliarti e guidarti nell’acquisto del modello più adatto alle tue esigenze.

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Giardinaggio in autunno: 6 operazioni per prepararsi all’inverno

L’autunno è la stagione dei preparativi. Le giornate diventano via via più corte e fresche, la vegetazione inizia a cambiare colore, e lentamente ci si avvicina ai rigori dell’inverno.

Prima che il freddo arrivi, ci sono almeno 6 operazioni che puoi fare per la cura del tuo giardino. Interventi, lavori e trattamenti che puoi realizzare per preparare al meglio le piante all’arrivo dell’inverno.

Mettere al riparo piante e fiori delicati

Già nei primi mesi autunnali le temperature che si abbassano, soprattutto nelle ore notturne, possono mettere a rischio la salute delle piante più fragili. Per questo è fondamentale riporle in appositi spazi, come serre o verande, dove rimangono protette per tutto il periodo invernale.

In questi ambienti le piante da esterno possono godere dei benefici della luce e del sole, che non devono però mai essere diretti, rimanendo allo stesso tempo al riparo dalle condizioni climatiche più rigide.

Quali piante potare in autunno?

Eliminare rami in eccesso, favorire la crescita e prevenire la diffusione di infezioni. Questi e altri sono i benefici che derivano dalle operazioni di potatura.
La potatura, necessaria per il benessere generale di piante e alberi, viene svolta in diversi periodi dell’anno a seconda del tipo di vegetazione su cui si va a intervenire. In autunno, l’operazione è particolarmente indicata e consigliata per:

Alberi da frutto: che siano pomacee, drupacee o di altre tipologie fruttifere, l’autunno è la stagione ideale per la potatura di queste piante. L’operazione infatti garantisce l’alleggerimento della chioma, stimolando la crescita di nuovi rami e frutti con l’arrivo della bella stagione.

Alberi a foglia caduca: quercia, faggio e tutte quelle piante che ciclicamente perdono le foglie con l’arrivo dell’inverno. La potatura deve essere realizzata quando l’albero è completamente spoglio e a cadenza biennale o triennale.

Arbusti sempreverdi: piante che resistono alle temperature più fredde come l’Agrifoglio, l’Aucuba o il Lauroceraso. La potatura in questo caso ha una funzione di pulizia e mantenimento della forma.

Raccogliere le foglie: i benefici di un prato pulito

Strati di foglie che ricoprono lentamente il giardino davanti a casa. È il segnale inconfondibile dell’arrivo dell’inverno.
Procedere alla raccolta delle foglie in questo periodo dell’anno non solo è un’operazione fondamentale per mantenere gli spazi esterni puliti e in ordine, ma anche per garantire il benessere stesso del prato.

Le foglie cadute al suolo schermano la luce e favoriscono la proliferazione di malattie e muschi. Di conseguenza è necessario eliminarle con una certa regolarità e impedire che rimangano al suolo per lassi di tempo troppo lunghi.

Curare il terreno

Estirpare le erbacce, eliminare rami secchi, foglie o fiori appassiti, ma non solo. L’autunno è il momento ideale per rinvigorire anche il terreno attraverso il giusto apporto di sostanze nutritive.

La concimazione può essere una buona pratica per rendere il terreno più fertile e accogliente. Questa operazione va però eseguita con attenzione e in maniera controllata.
In un periodo in cui le piante entrano in una fase di riposo vegetativo bisogna infatti evitare di utilizzare concimi a base di azoto, che stimolano la produzione vegetale, e favorire concimi organici (letame, compost) o a base di potassio. Questi concimi permettono di creare riserve di energia e di proprietà nutritive, fondamentali per favorire la nascita di nuovi germogli in primavera.

Cosa puoi piantare in autunno?

Colorare l’inverno con i fiori

Un giardino fiorito e colorato anche in inverno è possibile? Assolutamente sì, basta scegliere le piante giuste.
Ciclamico o Erica Gracilis, per animare giardino o balcone con fioriture dalle cromie delicate, sui toni del bianco e del rosa. Viola del pensiero, con i suoi inconfondibili fiori a chiazze variopinte, o Rosa di Natale se invece si vuole aggiungere una varietà di colore agli spazi esterni.

Per colorare e scaldare i mesi più freddi, è importante però ricordarsi di seminare queste piante appena ha inizio la stagione autunnale.

Bulbi a fioritura primaverile: Tulipani, Narcisi e Giacinti

Il tulipano, pianta originaria dell’Asia Mediorientale e divenuta poi simbolo dell’Olanda, è una tra le bulbose più diffuse al mondo. Simbolo della bella stagione, con l’arrivo dei primi caldi rallegra con la sua grande varietà di colori aiuole e terrazzi.

Il narciso, fiore legato a miti e leggende antiche, è una pianta bulbosa che non teme particolarmente il freddo e di facile coltivazione. Raffinato ed elegante, regala fioriture dai toni delicati e allegri. Una pianta che ha affascinato per la sua forma, e soprattutto il suo profumo, le civiltà più antiche.

Il giacinto è un’altra pianta dal profumo intenso e ben riconoscibile. Un fiore dalle colorazioni accese e variegate. È una bulbosa estremamente resistente, che può crescere anche in zone di penombra.

A partire da settembre fino ad arrivare a novembre inoltrato, si può procedere alla messa a dimora di queste bulbose. Per piantare i bulbi è necessario scavare buche profonde circa 15/20 centimetri, poste fra loro a una distanza di 10 centimetri.

Se sei alle prese con gli ultimi lavori autunnali e hai necessità di rinnovare i tuoi attrezzi per le operazioni di potatura di piante o alberi, contattaci. Saremo felici di aiutarti!

Guida alla scelta di un escavatore

Come determinare il tipo di escavatore più adatto alle proprie esigenze di lavoro?

L’escavatore meccanico è una macchina polivalente che, a seconda dell’attrezzo utilizzato, realizza operazioni diverse.
La sua versatilità la rende una macchina indispensabile per i lavori di sterro nei cantieri edili, per le operazioni di movimentazione di prodotti sfusi, per la demolizione, le attività forestali e quelle estrattive.

Ma vediamo insieme quali sono i criteri per scegliere quello giusto.

Gli escavatori: versatili e polivalenti

 L’escavatore, detto anche pala meccanica, scavatrice o escavatore idraulico, è una macchina da movimento terra costituita da un telaio, gommato o cingolato, una torretta girevole in cui si trova il posto di guida, il motore, i sistemi idraulici e un braccio mobile.
Il braccio degli escavatori si può completare con diversi accessori e attrezzi.
Per esempio, le benne, utilizzate per le operazioni di scavo, e poi pinze, griffe, forche, martelli idraulici.

Quali sono i criteri di scelta di un escavatore?

I principali criteri che influiscono sulla scelta di un escavatore sono:

  • uso previsto
  • dimensioni e quindi peso
  • potenza del motore.

La varietà di dimensioni disponibili è molto ampia e va da meno di una tonnellata per i modelli più piccoli a più di 100 tonnellate per gli escavatori più grandi, utilizzati ad esempio nelle miniere.
Per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze bisogna tenere conto del fatto che un escavatore troppo piccolo non è in grado di realizzare operazioni complesse, mentre uno troppo grande potrebbe finire per essere troppo costoso o ingombrante per l’utilizzo a cui è destinato.
La potenza del motore, che si trasmette al braccio e agli accessori montati sul braccio, dipende dalle dimensioni della macchina. Un motore più potente consentirà di effettuare operazioni più importanti.

Vediamo nel dettaglio dimensioni e utilizzo dei vari escavatori:

  • 1 tonnellata Microescavatori: utilizzati per lavori semplici, nel settore agricolo e dell’edilizia, perché può essere manovrato in spazi stretti
  • 6 tonnellate Miniescavatori, o escavatori compatti: utilizzati per lavori di scavo per fondazioni, di sterro per abitazioni individuali, operazioni di scavo di trincee
  • 10 tonnellate Midi-escavatori: più performanti dei miniescavatori, permettono di effettuare lavori più complessi pur rimanendo macchine poco ingombranti.
  • 30 tonnellate Escavatori standard: per le operazioni di sterro e di demolizione nei cantieri più grandi
  • 100 tonnellate Escavatori di grandi dimensioni o escavatori ad alto rendimento: lavori di sterro di grande entità, sollevamento di carichi molto pesanti ed estrazioni minerarie.

Oltre alle dimensioni, esistono configurazioni per escavatori che li rendono perfetti per specifiche applicazioni.

Escavatori da demolizione: dotati di un braccio più lungo in grado di raggiungere la vetta degli edifici e di una cabina protetta contro la caduta accidentale di materiali, inclinabile verso l’alto per consentire all’operatore di osservare la superficie su cui sta lavorando.

Escavatori senza sbalzo posteriore, che ruotano intorno a un asse senza sporgersi rispetto alla superficie a terra della macchina, capaci quindi di lavorare in prossimità di muri e pareti senza urtarle.

Escavatori ragno, dotati di “gambe” articolate che consentono di lavorare su terreni scoscesi o difficili.

Escavatori multifunzione, il cui braccio possiede articolazioni supplementari che consentono loro di aumentare la gamma di movimenti possibili e di conseguenza anche la versatilità della macchina.

Escavatori per strada e rotaia, capaci di spostarsi anche su reti ferroviarie.

Escavatore cingolato o gommato?

L’escavatore cingolato

Se avete bisogno di un escavatore per terreni mobili, come i terreni acquitrinosi, scegliete un escavatore cingolato. I cingoli hanno un’eccellente capacità di trazione e favoriscono la stabilità della macchina.
Sono perfetti per i terreni più mobili ma tendono a usurarsi più in fretta su un terreno duro e abrasivo come l’asfalto. Sono modelli lenti, non superano i 5 km/h, e sono quindi indicati per le operazioni che non richiedono frequenti spostamenti.

L’escavatore gommato

Gli escavatori gommati raggiungono invece una velocità di 35 km/h, e sono quindi adatti a operazioni in cui la macchina deve spostarsi molto. Hanno una trazione meno potente dei cingoli perché hanno una superficie di contatto minore ma, come è facile intuire, le ruote sono più adatte alle superfici dure, come, ad esempio, il calcestruzzo e l’asfalto.

Escavatori elettrici

Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato anche modelli a batteria, elettrici al 100%. Rispetto ai tradizionali escavatori con motore diesel hanno un livello molto basso di inquinamento acustico e non inquinano.
Sono quindi molto indicati per i contesti urbani.

Se vuoi approfondire le informazioni per scegliere il migliore escavatore per le tue operazioni non esitare a contattarci! Ti offriremo tutta la nostra consulenza per aiutarti nella scelta.

 

Potatura alberi: attrezzi e consigli

È davvero necessario intervenire con le operazioni di potatura durante l’anno?
Ed è vero che le piante ne hanno bisogno per crescere?
Quando è il momento migliore per potare le piante?

A queste e altre domande cercheremo di dare una risposta in questo articolo, dedicato alla potatura e agli attrezzi necessari per farla bene e senza rischi.

Perchè potare gli alberi?

 Le piante si potano fondamentalmente per rispondere a queste necessità:

  • controllare e favorire la produzione delle piante da frutto
  • favorire la longevità della pianta
  • rimuovere focolai di infezione, soprattutto fungina
  • regolare l’attività vegetativa delle piante ornamentali, quelle che si trovano in città e nei giardini.

Soprattutto per quando riguarda la potatura delle piante in ambiente urbano, lo scopo non è solo quello di avere piante esteticamente belle da vedere nel loro contesto, ma anche eliminare rischi come cadute di rami o schianti pericolosi per i cittadini e le loro proprietà.

Come si potano gli alberi?

 Le principali operazioni di potatura con cui si controlla la crescita delle piante sono:

spuntatura: è un taglio abbastanza superficiale, che favorisce l’irrobustimento dei rami non tagliati e lo sviluppo di nuove gemme;

speronatura: un accorciamento alla base dei rami che favorisce la crescita di nuovi rami vigorosi e il risveglio delle gemme dormienti;

diradamento: l’asportazione completa di rami anche di grandi dimensioni che assicura alla pianta un migliore equilibrio chioma-radici;

taglio di ritorno: consiste nel recidere un ramo immediatamente al di sopra di un ramo di ordine inferiore. Il ramo che così rimane sostituisce la cima di quello asportato.

Quando si deve potare?

 A seconda del tipo di albero e dei risultati che si vogliono ottenere, si effettuano potature in diversi periodi dell’anno.

Potature primaverili

Sono le potature più importanti come volume di materiale asportato, e si fanno prima che spuntino le nuove foglie.

Potature estive

In estate si potano solo le piante che hanno già raggiunto la fioritura e sono cresciute molto: in questo caso la potatura le rinforza e aumenta la loro successiva crescita.

Potature autunnali

L’autunno è un periodo di riposo vegetativo per le piante: in questo momento la potatura è più facile, specie per gli alberi ad alto fusto.

Potature invernali

Come per le potature autunnali, le operazioni nei mesi invernali sono più facili, perché gli alberi sono in riposo vegetativo.

Potature: quali attrezzi servono?

Tra gli attrezzi indispensabili per le potature in qualunque stagione troviamo sicuramente gli strumenti da taglio. Devono essere sempre ben affilati: se il taglio è netto, la pianta lo cicatrizza più velocemente e si riducono i rischi di infezione. Vediamoli un po’ più nel dettaglio.

Cesoie

Le cesoie si utilizzano per i rami meno spessi e per affinare il lavoro di potatura. Le lame delle cesoie devono essere ben affilate: un taglio grossolano, che in parte strappa il ramo, danneggia l’albero e vanifica il lavoro.

Le cesoie possono essere a cricchetto o a doppio taglio.
Le cesoie a cricchetto compensano la forza insufficiente delle mani con i rami più duri. Sono particolarmente indicate per eliminare i polloni delle piante.
Le cesoie a doppio taglio sono consigliate per i più esperti, che hanno molta forza nelle mani e sanno praticare un taglio netto. Sono molto indicate per i frutteti e le piante ornamentali.

Forbici ad asta lunga

Le forbici ad asta lunga con i manici telescopici consentono di arrivare ai rami più alti anche da terra. È sempre importante assicurarsi che il taglio sia netto e preciso.

Seghetti

I seghetti possono avere lama dritta o lama curva. Devono essere puliti attentamente dopo ogni operazione di potatura e mantenuti sempre ben affilati. Con il tempo e l’utilizzo si dovrà valutare se sostituire la lama quando sarà troppo usurata.

Attrezzi meccanici a benzina

Se per le aree verdi più ridotte sono sufficienti attrezza come seghetti e cesoie, quando le zone sono più estese e gli interventi di potatura più impegnativi, gli attrezzi meccanici a benzina sono assolutamente necessari.

Motoseghe

Difficile farne a meno quando si ha a che fare con alberi come querce, pini o castani. L’importante è usare molta attenzione e imparare a maneggiarle da chi è più esperto. L’utilizzo della motosega è infatti molto diverso da quello di una normale sega non a motore.

Le motoseghe per la potatura devono essere maneggevoli e leggere, senza rinunciare alla qualità di uno strumento professionale, sia per il risultato finale della potatura che per la durata dell’attrezzo nel tempo.

Hai bisogno di rinnovare i tuoi attrezzi per la potatura? O ti servono consigli per acquistare i più adatti alle tue necessità?
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